In occasione di Automotoretrò 2012, abbiamo avuto modo di ammirare una Fulvia davvero speciale, la F&M Special. Si tratta di una Fulvia trasformata barchetta, ideata da Claudio Maglioli, pilota e collaudatore. Il forte pilota biellese, dopo aver portato in gara la Fulvia Zagato negli Stati Uniti, si era reso conto che una vettura scoperta poteva risultare più accogliente nelle corse di durata, in virtù della possibilità di smaltire molto più facilmente il calore dall’abitacolo. Maglioli espose la propria idea a Cesare Fiorio, direttore sportivo Lancia, che mise a disposizione una Fulvia HF per lo sviluppo del progetto. Il primo prototipo venne completato in fretta e furia e la sua prima apparizione in corsa fu alla Occhieppo-Graglia del 1969, che vinse nelle mani di Maglioli. Venne poi realizzato un secondo esemplare che corse sempre nella stagione 1969. Il motore era molto simile a quello della gr.4 da rally (circa 160 cv), mentre dal punto di vista dinamico la riduzione del peso (contenuto in circa 700 kg) e l’abbassamento del baricentro portarono i loro benefici.
Nel complesso, la F&M Special portò a casa risultati notevoli come la già citata vittoria alla Occhieppo-Graglia (Maglioli), la vittoria di classe alla 1000 km del Nurburgring (Munari) ed il nono posto assoluto e primo di classe alla Targa Florio (Munari-Aaltonen). Il meteo sfavorevole condizionò invece il risultato del Tour de Corse, dove la mancanza di abitacolo chiuso ha fatto patire non pochi problemi ai piloti, visto freddo e pioggia che hanno condizionato la corsa. Nel 1970 Maglioli costruì un terzo esemplare, più lontano dalla Fulvia di serie con carrozzeria interamente in alluminio e cofano molto più basso, tanto da richiedere una vistosa bombatura per ospitare il motore. L’aspetto sempre più lontano dalle sembianze di una Fulvia decretò la fine di questo ambizioso e vincente progetto, davvero unico nel suo genere! Per concludere, proponiamo due bei camera car della F&M Special nelle sapienti mani del suo creatore, alla Vernasca Silver Flag del 2005. A seguire, un video della Bologna-San Luca 2009.






























Come potrete notare, l’auto nel secondo video è una replica. Ci sono molte visibili differenze.
Può anche essere che lo sia, si può però notare che anche all’epoca c’erano molte visibili differenze da una vettura all’altra. Quella del secondo video per esempio sembra nello stesso allestimento di quella presente nella galleria delle immagini con il numero 238.
Sembra, ma non è così. La macchina con il numero 238, attualmente è nella configurazione visibile in centro nella quartultima foto (la foto è stata scattata diversi anni fa ad una rievocazione della Occhieppo-Graglia, dove le tre F&M erano state riunite dai rispettivi proprietari). L’auto era stata modificata con parabrezza, fari e roll-bar per partecipare al Tour de Corse ’69 e così è rimasta.