Nido dell’Aquila – Pikes Peak all’italiana

admin 21/02/2012 0
Nido dell’Aquila – Pikes Peak all’italiana


Il fascino della Pikes Peak, ad inizio anni ’90, giunse anche in Italia. A Nocera Umbra, nel 1991 nacque infatti  la cronoscalata “Nido dell’Aquila”, su un percorso completamente sterrato lungo poco più di 9 km che portava al Monte Pennino, 1.570 metri di quota. Questa corsa riscosse un buon successo fin da subito, attirando una miriade di rallisti e piastaioli, mentre la Lancia portò le sue vetture ufficiali. Nelle prime quattro edizioni (91-95, nel 1994 non si disputò) questa manifestazione vide in gara nomi come: Trelles (vincitore nel ’91), Biasion, Makinen (vincitore nel ’93), Blomqvist, Fiorio, Recalde, Aghini (vincitore nel ’92), Zanussi, Noberasco, Bentivogli, Tabaton, Cesari, Cerrato, Auriol, Munari, Cunico, Liatti e Tamburini(vincitore nel ’95), tanto per citarne alcuni.

Erano ammesse al via le vetture da rally, da pista ed i prototipi tubolari da autocross, indimenticabile il proto di Luciano Tamburini motorizzato Lancia Triflux, lo stesso che poi utilizzò alla Pikes Peak. Questa bellissima corsa subì uno stop di 15 anni, fino al 2010 quando la scuderia Rubicone Corse organizzò nuovamente la corsa (vinta da Campedelli per un’inezia su Trelles con terzo Delecour), salvo poi dovervi rinunciare nel 2011. Anche per quest’anno (purtroppo) non si hanno notizie relative ad una possibile riedizione della corsa.

ALBO D’ORO:

1991 Trelles Lancia Delta Proto
1992 Aghini Lancia Delta
1993 Makinen Lancia Delta Proto
1995 Tamburini Proto Lancia
2010 Campedelli Mitsubishi Lancer

Non resta che consolarsi con tanti bei video che ci riportano tra i tornanti sterrati del Nido dell’Aquila:


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